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<nettime-ann> work.lab_Brandon LaBelle_Jim Morrison African Fan Club_Mus
dejavu on Sun, 21 Nov 2010 22:00:54 +0100 (CET)


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<nettime-ann> work.lab_Brandon LaBelle_Jim Morrison African Fan Club_Museo della musica_Raum_Bologna


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Title: O' | domani 18 novembre due appuntamenti, Milano e Venezia
work.lab | Laboratori di produzione e formazione avanzata - IV edizione | un progetto di Lelio Aiello

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Title: O' | domani 18 novembre due appuntamenti, Milano e Venezia
déjà.vu e Raum in collaborazione con Museo della musica di Bologna 
presentano 
dal 23 al 25 novembre, h 18.00>23.00
JIM MORRISON AFRICAN FAN CLUB
a cura di Brandon LaBelle
con 

Marco Bonaccolto, Germana Cantarella, Noemy Cotardo, Marco Furlani, Paolo Ghezzi,

Elena Hamerski, 

Tecla Latella, 

Luciano Maggiore, Lorenzo Senni, Marcello Spada, Dominique Vaccaro.


Raum, via cà selvatica 4/d

+

Domenica 21 novembre h 16.30
incontro con Brandon LaBelle
Museo della musica, Strada Maggiore 34, Bologna


Brandon LaBelle sound artist, teorico ed editore, originario di Los Angeles e residente a Berlino, presenta dal 20 al 25 novembre un progetto dal titolo Jim Morrison African Fan Clubrealizzato in collaborazione con Raum/Xing e il Museo della musica di Bologna. 


Il progetto prevede a partire dal  20 novembre, una prima fase itinerante del laboratorio con interventi mirati nel contesto cittadino bolognese, in cui i giovani artisti e studenti d’arte Marco Bonaccolto, Germana Cantarella, Noemy Cotardo, Marco Furlani, Paolo Ghezzi, Elena Hamerski, Tecla Latella, Luciano Maggiore, Lorenzo Senni, Marcello Spada, Dominique Vaccaro saranno in strenuo movimento alla ricerca di segnali, rumori e frequenze da registrare, secondo traiettorie del tutto personali.


Domenica  21 novembre alle 16.30, LaBelle incontra il pubblico al Museo della Musica di Bologna per presentare il suo poliedrico lavoro e il seguito del progetto, dando il via alla seconda fase, in cui la dimensione collettiva e relazionale intende coinvolgere attivamente il pubblico attraverso la trasformazione di Raum in uno spazio creativo allargato alla condivisione tra tutti i partecipanti. Dal 23 al 25 Raum, sarà allestito come un vero e proprio Record Shop, aperto al pubblico dalle 18.00 alle 23.00, gestito da Brandon LaBelle e dagli undici giovani artisti partecipanti al progetto che, oltre a mettere a disposizione le loro playlist, saranno coinvolti in una serie di incontri, micro-eventi e showcase che si svilupperanno durante i tre giorni. Il progetto basato sull’idea di work in progress, ospita inoltre alcune personalità  invitate a dialogare su tematiche quali: 

percezione urbana (martedì 23, h 21.00) con Giovanni Ginocchini (architetto, esperto di urbanistica, partecipazione e comunicazione, consulente del Comune di Bologna.), Giuliante Nicoletta (sostituto commissario della polizia e responsabile della sezione reati contro il patrimonio) e alcuni ragazzi delle scuole medie superiori; 

voce (mercoledì 24, h 21.00) con Gianluca Caldana (psicologo e psicanalista di Milano, ricercatore in psicoanalisi relazionale, sonorità e musicalità del linguaggio), John De Leo (cantante, compositore e performer) e Andrea Reali (musicista e performer, sperimentatore in ambito di interazione fra musicalità naturale ed elettronica); 

città invisibili (giovedì 25, h 21.00) in cui è prevista la partecipazione di una radio locale per dare vita ad una trasmissione radiofonica dagli spazi di Raum sui temi dell‘emigrazione, dell’occupazione e della cultura squatter con ospiti della scena bolognese underground.

Brandon Labelle e nato a Los Angeles nel 1969, vive a Berlino è artista, teorico ed editore. Attraverso un percorso di ricerca complesso e coerente si dedica all’esplorazione del suono e della cultura uditiva, sviluppata in un ampio corpus di opere, testi e progetti. Il suo percorso si sviluppa a partire dal 1993-94, dall’esperienza di musicista e dall’interesse per la musica elettronica e concreta, come interesse per le possibilità di registrazione del suono, tramite microfoni a contatto, di oggetti quotidiani, nel senso di ready-made sonoro dell’ordinario e di ciò che normalmente viene trascurato, accuratamente intensificato e aiutato per esaltarne la capacità di straniamento. Fin dagli esordi la sua indagine si caratterizza per un costante attraversamento fra ambito teorico e pratico, sviluppando principalmente l’indagine del carattere sociale e relazionale del suono, che è anche lo snodo teorico del suo primo libro Background Noise, perspectives on Sound Art e di numerosi suoi lavori, come Phantom Radio e Public Jukebox. Il suo ultimo e recente intervento teorico, Acoustic territories, sound culture and everyday life, intreccia la prospettiva urbanistica con la cultura popolare e i Sound Studies, analizzando la cultura contemporanea attraverso il paradigma uditivo. LaBelle indaga la dimensione uditiva degli spazi contemporanei al fine di restituirne la complessa topografia sonora, esaminando le dinamiche fra spazio pubblico e spazio privato, fra esposizione sociale e privacy individuale, fra comunità e individuo, delineando il ruolo del suono nei processi di costruzione dell’identità privata e collettiva oltre che degli spazi stessi. Attraverso performances e installazioni interpreta il suono non come semplice medium espressivo ma come processo relazionale, sociale, linguistico, inserito all’interno dei processi di significazione della sfera quotidiana. La radio è uno dei territori di ricerca preferiti dall’artista, che ha curato nel 2001 una serie di eventi chiamata Social Music  per Kunstradio di Vienna e realizzato Phantom Radio, un archivio collettivo di memorie e ricordi legati all’ascolto della radio, volto a sottolinearne la carica emozionale sull’ambiente. Ha poi curato nel 2007 Radio Territories che analizza il ruolo della radio da una prospettiva estetica e storico-culturale.

Work.lab 2010 è realizzato in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, Museo della musica di Bologna, Raum/Xing, roBOt Festival/ Shape Associated. Con il supporto di Fondazione del Monte, Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna. Con il contributo di Mekki.it, Opere S.r.l., Atelier Biagetti. Media partner Brainstorming art project, UndoNet, Exibart, 

Mousse, Kaleidoscope, Inside-Shin Production, Città del Capo - Radio Metropolitana, Radio Fujiko, Edizioni Zero. Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Brainstorming seguirà il progetto work.lab 2010 con interviste agli artisti invitati e ai giovani artisti selezionati.leggi, 
ascolta e commenta su

Novembre 2010

20 > 21 nov. | Museo internazionale della musica, Palazzo Sanguinetti, Strada Maggiore 34 Bologna
JIM MORRISON AFRICAN FAN CLUB fase preliminare del laboratorio di BRANDON LABELLE (USA) 
con Marco Bonaccolto, Germana Cantarella, Noemy Cotardo, Marco Furlani, Paolo Ghezzi, Elena Hamerski, Luciano Maggiore, Lorenzo Senni, Marcello Spada, Dominique Vaccaro.
 
21 nov. | h 16.30 h | Museo della musica, Palazzo Sanguinetti, Strada Maggiore 34 Bologna
incontro con BRANDON LABELLE (USA)

23 > 25 nov. h 18.00>23.00 | Raum/Xing, via cà selvatica 4/d, Bologna | coproduzione déjà.vu / Raum
JIM MORRISON AFRICAN FAN CLUB a cura di BRANDON LABELLE (USA) 
con Marco Bonaccolto, Germana Cantarella, Noemy Cotardo, Marco Furlani, Paolo Ghezzi, Elena Hamerski, Luciano Maggiore, Lorenzo Senni, Marcello Spada, Dominique Vaccaro.

déjà.vu /Aritmia info 

tel 051.6341586 | info {AT} dejavu-bo.it

Raum info

tel 051.331099 | info {AT} xing.it | www.xing.it/raum.html

Museo della Musica info 

tel 051.2757711 | museomusica {AT} comune.bologna.it | www.museomusicabologna.it/cultura.htm#dejavu

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Title: O' | domani 18 novembre due appuntamenti, Milano e Venezia

aritmia | associazione culturale | via Yuri Gagarin 9 Bologna | t +39  051 634 1586 | 
www.dejavu-bo.it  |  info {AT} dejavu-bo.it

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